# Cassandra Crossing/ Il voto degli indigeni digitali
(156) --- Tribù digitali e analogiche sono chiamate ad esprimersi in Europa. I più giovani non contemplano un mondo senza la Rete: ma non... ------------------------------------------------------------------------ ### Cassandra Crossing/ Il voto degli indigeni digitali *(156) --- Tribù digitali e analogiche sono chiamate ad esprimersi in Europa. I più giovani non contemplano un mondo senza la Rete: ma non èscontato che rimanga così com'è ora.* 29 maggio 2009 --- Qualche tempo fa ho letto una interessante classificazione delle persone in relazione al loro incontro con la Rete.Estendendola un po', permette di dividere l'umanità intera in quattro gruppi: Selvaggi digitali, Emigrati digitali, Immigrati digitali ed Indigeni digitali. I "***selvaggi digitali***" sono coloro che, solitamente non per loro scelta, si trovano a vivere senza accessi a computer e Rete. Questo è solitamente dovuto alla carenza di risorse della società di cui fanno parte. Per loro si parla di "digital divide" e spesso la situazione va a braccetto con una situazione economica e culturale povera o poverissima. Ne esiste anche una variante per me perversa e parassitica, quella dei capitribù digitali, cioè dei selvaggi digitali "volontari". Questi sono solitamente persone in alto nella scala sociale del gruppo di cui fanno parte, che si compiacciono o addirittura si vantano di non usare la Rete. Ne sfruttano però in modo parassitico tutti i vantaggi, solitamente tramite sottoposti e portaborse vari. Gli "***emigrati digitali***" sono persone di una certa età (come il sottoscritto), che si sono trovati a vivere la rivoluzione della Rete dopo essersi formati scolasticamente e culturalmente. Per questi il passaggio al mondo della Rete è stato un completo cambio culturale e di abitudini, è stato l'iniziare a vivere in una società diversa e più complessa. Non tutti ce l'hanno fatta, ma la maggior parte sì. Tendono a riunirsi in tribù dotate di loro identità, talvolta intolleranti verso altre tribù rivali. I *Debianisti Incappucciati* ne sono un esempio spesso citato anche nei libri di antropologia culturale. Gli emigrati digitali si distinguono anche per un continuo atteggiamento di stupore e di meraviglia nei confronti della Rete. Se riuniti con altri in occasioni sociali, amano sedersi in circolo e raccontare dei bei tempi andati della Rete, quando gli uomini erano uomini, scrivevano da soli i propri device driver, i più saggi aiutavano sempre chi ne aveva bisogno e lo chiedeva rispettosamente, e tutti si volevano bene. Gli "***immigrati digitali***", anche loro spesso persone non giovanissime, sono invece coloro che loro malgrado si sono trovati catapultati nell'era digitale, perché costretti ad usare il computer e la Rete (o una sua parte) al lavoro.Molti immigrati digitali bofonchiano quando costretti ad usare la Rete e sono quasi orgogliosi del loro stato di cittadini a metà; pur essendo dei poveri sottosviluppati infatti, non desiderano redimersi dal loro stato. Non tutti possono essere individuati di primo acchito, perché molti si mimetizzano ed addirittura parlano benissimo della Rete e delle loro capacità di navigatori. Anche questi ultimi possono essere comunque riconosciuti osservandoli abbastanza a lungo, per lo sguardo smarrito che ogni tanto lanciano allo schermo quando si imbattono in qualcosa che esce dalla routine. Gli "***indigeni digitali***" sono individuati solo in base all'età: nati dal 1990 in poi, si sono trovati immersi fin da subito nella rivoluzione della Rete, che per loro ovviamente non è mai stata rivoluzionaria. In effetti rispetto agli umani sono come marziani, esseri di un'altra razza la cui mente funziona probabilmente in modo diverso. Si muovono nella matrice come i delfini in acqua, padroneggiando con sicurezza, anzi con naturalezza, le tecnologie quotidiane che usano e spesso abusano, anche rispetto agli emigrati digitali. **Nessuno sa esattamente cosa abbiano in testa, perché la loro mente si è formata con paradigmi di apprendimento diversi da quelli usati negli ultimi millenni dagli umani delle altre tre categorie**. Dal punto di vista di un emigrato posso dire di notare in loro due tratti negativi.Il primo è la mancanza di curiosità (nel senso hacker del termine) verso ciò che usano e quello che c'è dietro anche da un punto di vista non strettamente tecnologico, ma commerciale o politico.La seconda, in parte conseguenza della prima, è quella di essere facilmente manipolabili e controllabili da un punto di vista culturale e di comportamento, forse addirittura più della precedente "generazione della televisione". Bene, in perfetto stile cassandresco vorrei esortare proprio i "nativi digitali" ad un comportamento meditato. Saprete certo che siamo prossimi ad una scadenza elettorale, e molti di voi iniziano a varcare la fatidica barriera dei 18 anni ed avranno modo di mettere le crocette su quei pezzi di carta pieghettata dai colori cupi. E' un gesto importante: se decidete di compierlo, per favore considerate anche la Rete nelle vostre scelte. Molti di quelli che vi chiedono il voto desiderano trasformarla in un immenso sistema di controllo sociale, e con la complicità delle generazioni precedenti ci stanno riuscendo. Non c'è purtroppo abbondanza di "***candidati digitali***", anzi si contano sulle dita di una mano, ma comunque valutate quelli di vostra scelta, digitali o analogici che siano, sopratutto per il loro atteggiamento nelle faccende della Rete e dei diritti dei "***cittadini digitali***". **Se avete dei dubbi sul perché questa caratteristica degli aspiranti politici sia importante, leggetevi (o rileggete) "1984".** Altrimenti poi non dite che non ve l'avevo detto. ------------------------------------------------------------------------ *Originally published at* [*punto-informatico.it*](http://punto-informatico.it/2633797/PI/Commenti/cassandra-crossing-voto-degli-indigeni-digitali.aspx){.markup--anchor .markup--p-anchor data-href="http://punto-informatico.it/2633797/PI/Commenti/cassandra-crossing-voto-degli-indigeni-digitali.aspx" rel="noopener" target="_blank"}*.* By [Marco A. L. Calamari](https://medium.com/@calamarim){.p-author .h-card} on [July 3, 2020](https://medium.com/p/e384bd385580). [Canonical link](https://medium.com/@calamarim/cassandra-crossing-il-voto-degli-indigeni-digitali-e384bd385580){.p-canonical} Exported from [Medium](https://medium.com) on January 2, 2024.