Spiccioli di Cassandra/ Un piccolo buongoverno

(285) )— Un solo caricatore per tutti i telefoni: una standardizzazione imposta dall’Unione Europea che inizia a dispiegare i suoi effetti…


Spiccioli di Cassandra/ Un piccolo buongoverno

(285) )— Un solo caricatore per tutti i telefoni: una standardizzazione imposta dall’Unione Europea che inizia a dispiegare i suoi effetti. Per una vita più semplice ed economica.

15 maggio 2013 — Un microscopico angolo del vostro mondo elettronico è diventato ragionevole, economico e comodo, e forse non ve ne siete nemmeno accorti perché è successo poco alla volta.

Non per merito delle aziende produttrici, che ne avrebbero fatto volentieri a meno, ma per merito, pensate un po’, di un organismo della Comunità Europea.

Per un nomadico tecnologico come Cassandra, che abbia anche la “responsabilità telefoninica” di signora e magari di altri ancora, la differenza è stata eclatante.

Qualche anno fa siete mai partiti per un viaggio di corsa? Quante volte vi siete dimenticati di mettere in valigia i due alimentatori dei cellulari vostro e della signora? E quello dell’auricolare? Della macchina fotografica? Del lettore di MP3 o di qualche altra diavoleria elettronica “indispensabile”?

Avete per caso dovuto compare a caro prezzo dei “doppioni” degli alimentatori da parcheggiare nella casa al mare (se avete la fortuna di possederla)? E li avete per sbaglio riportati in città, trovandovi poi senza la volta successiva? Non più. “Ne è restato uno solo”!

Ora non solo un alimentatore è grande poco più di una spina e pesa venti grammi, ma le tensioni e gli attacchi sono tutti uguali.

Ne basta uno, per tutti gli aggeggi, in ogni posto dove andate. Quello dell’amico che ve lo presta alla conferenza va sempre bene. E potete anche non averlo affatto, se usate un cavo del portatile.

Ragionevolezza delle aziende? Miracolo?

No, semplice abolizione di una pratica commerciale diffusissima e sostanzialmente scorretta ed anticoncorrenziale, messa in discussione tanti anni fa da una commissaria europea francese di quelle toste, formalizzata nella richiesta di uno standard industriale da parte di un commissario tedesco, emesso e reso obbligatorio sotto un commissario italiano.

La decisione risale a fine 2010, lo standard è del 2011 ed i suoi effetti si sono iniziati a sentire a fine 2011.

Ed ora ne godiamo i frutti: un angolo del nostro mondo elettronico, della nostra vita quotidiana è molto più semplice ed economico.

Ma che dire di altre situazioni analoghe? Di questioni altrettanto irragionevoli di avere dieci alimentatori diversi in casa?

Ad esempio dell’iniziativa di vietare le batterie non sostituibili dall’utente?

Non se ne è mai più sentito parlare. Forse certe aziende sono più forti di altre anche a Bruxelles?


Originally published at punto-informatico.it.


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By Marco A. L. Calamari on April 12, 2023.

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